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9 dicembre 2012
PDL E LOMBARDIA
PDL E LOMBARDIA
La forza del PDL derivava dalle percentuali di voti che otteneva nelle due più popolose regioni italiane , e cioè la Lombardia e la Sicilia .
Della Sicilia è inutile parlare , dopo le recenti elezioni che hanno visto la vittoria del centrosinistra .
Ma presto si voterà anche in Lombardia , ove di più lunga data è il radicamento territoriale di Forza Italia .
E tuttavia , anche in questo caso è probabile che una destra , in crisi d’identità politica , perda definitivamente il controllo di tale regione .
Del resto , già nel 2005 i risultati delle regionali , nella culla padana , erano stati i seguenti :
• la CDL perde 110.000 voti in Piemonte , 760.000 voti in Lombardia , 120.000 voti in Veneto , e 50.000 voti in Friuli , per un totale di 1.040.000 voti •
l’Unione guadagna 280.000 voti in Piemonte , 320.000 voti in Lombardia , 110.000 voti in Veneto , e 60.000 voti in Friuli per un totale di 770.000 voti .
Ma è chiaro per tutti che quelli erano altri tempi !!!
lombardia
| inviato da BastaBerlusconi il 9/12/2012 alle 12:7 | |
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8 dicembre 2012
O Silvio , o morte !
Con riferimento al post relativo al gradimento del ritorno in campo del Cavaliere , bisogna precisare che il 6% del 27% di impavidi , lo vorrebbero alla testa di una sua nuova lista.
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6%
| inviato da BastaBerlusconi il 8/12/2012 alle 12:47 | |
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7 dicembre 2012
73% elettori non vuole ritorno Berlusconi
Sondaggio: 73% elettori non vuole ritorno Berlusconi
Lo rivela un sondaggio Swg. Primo partito il Pd, Pdl sotto il 14%
Il 73% degli elettori non è favorevole al ritorno in campo di Silvio Berlusconi.
PD PRIMO PARTITO, PDL SOTTO 14% - Con un piccolo incremento rispetto alla settimana scorsa (+0,3%), il Pd si conferma primo partito italiano attestandosi al 30,3 percento.
Perde mezzo punto percentuale il Pdl, che scende sotto il 14 percento (13,8%, risultato peggiore di sempre).
73% elettori
| inviato da BastaBerlusconi il 7/12/2012 alle 12:14 | |
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7 dicembre 2012
Swg, Pd al 30 per cento
Swg, Pd al 30 per cento, Grillo cala a 19,5
Il Pd balza al 30% e 'doppia' abbondantemente il Pdl, che cade al 14,3.
Per la prima volta da mesi, inoltre, il movimento di Beppe Grillo scende sotto quota 20% perdendo oltre un punto e mezzo.
Al centro Casini 'tiene' e anzi aumenta leggermente la sua percentuale, ora al 4,1%, battendo seppur di poco una lista Montezemolo, valutata al 3,8%.
Da notare anche l'aumento di Sel, l'altro soggetto politico coinvolto nelle primarie. Complessivamente il Pd e il suo principale alleato potrebbero contare su un complessivo 36%.
E' questo in sintesi il quadro che emerge da un sondaggio sulle intenzioni di voto realizzato dall'Istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre.
Questo il risultato del sondaggio (tra parentesi lo scostamento percentuale rispetto alla rilevazione del 23 novembre scorso):
PD 30,0% (+3,3)
SEL 6,0% (+0,7)
ALTRI C.S. 0,8% (-0,2)
IDV 2,4% (-0,3).
TOTALE C.S. 39,2%
MOVIMENTO 5 STELLE 19,5% (-1,6)
UDC 4,1% (+0,4).
MONTEZEMOLO 3,8% ( - ).
FLI 1,6% (+0,1).
TOTALE CENTRO 9,5%
PDL 14,3% (-1,0).
LEGA NORD 6,1% (-0,1)
LA DESTRA 1,5% (-0,5).
LISTA BONINO 1,0% (-0,4).
ALTRI C.D. 4,4% (-0,2).
TOTALE C.S. 28,3%
PRC-PDCI 2,0% ( = )
VERDI 0,6% ( = ).
API 0,4% (+0,1).
ALTRI 1,5% (+0,7).
IL PARTITO DEL NON VOTO:
INDECISI 25,0% (-2,0).
ASTENUTI 16,0% ( = ).
INDECISI+ASTENUTI 41,0% (-2,0).
N.B. C.S. + CENTRO = 48,7%
Il sondaggio è stato realizzato dalla SWG Srl-Trieste per "Agorà-RAI 3" nei giorni 26-28 novembre 2012 .
Margine d'errore massimo: +/- 1,36%
PD 30%
| inviato da BastaBerlusconi il 7/12/2012 alle 11:43 | |
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6 dicembre 2012
ELEZIONI POLITICHE 2013
ELEZIONI POLITICHE 2013
CENTROSINISTRA 2008
PD = 33,2% = 12.100.000
IDV = 4,4% 1.600.000
SVP = 0,4% 150.000
UV = 0,1% 50.000
38,1% x 36.550.000 = 13.900.000
Questo il voto per schieramenti .
Confrontando i due partiti maggiori la situazione era la seguente :
Pdl = 37,4% = 13.600.000
PD = 33,2% = 12.100.000
NB Aveva votato il 72% degli elettori
Elettori nel 2013 : 66% = 29.400.000
PD = 30% = 8.800.000
Grillo = 18% 5.300.000
PDL = 14% 4.100.000
UDC = 6,5% 2.300.000
SEL = 5% 1.500.000
IDV = 5,5% 1.600.000
LEGA = 4,5% 1.350.000
PSI 1% 300.000
RUT. 1% 300.000
Elettorato di sinistra = PD + SEL + PSI = 10.600.000 elettori , pari al 36% del totale
Elettorato di centro = UDC
2.300.000 elettori
Elettorato di centro - sinistra =
13.200.000 elettori , pari al 44,9% del totale
Sbarramento al 5% + premio di coalizione al 12,5%
10% non rappresentato à stima prudenziale
Rappresentanti parlamentari
36 + 12,5 + 36 x 0,1 =
48,5 + 3,6 = 52,1%
politiche 2013
| inviato da BastaBerlusconi il 6/12/2012 alle 15:51 | |
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5 dicembre 2012
registrazione motori
| inviato da BastaBerlusconi il 5/12/2012 alle 11:51 | |
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14 maggio 2008
NUOVO ASSETTO ELETTORATO ITALIANO
Nuovo assetto elettorato italiano
Le ragioni che sono alla base dei risultati elettorali del 2008 sono , in primo luogo , le seguenti :
Ø l’elettorato italiano dà per definitivamente acquisito il
principio dell’alternativa , introdotto ad inizio anni 90 ,
anche indipendentemente dalla legge elettorale in
vigore , e conseguente punisce in misura persino
eccessiva la coalizione colpevole di non aver ben
governato ;
Ø Si è cioè passati da una situazione di elettorato sostanzialmente ingessato , ad una in cui tra gli elettorati di appartenenza si è formata una larga fascia di elettorato volatile :
cs 9 mln + 6 d’area
centro 2 mln
cd 6 mln + 9 d’area
volatili 4 mln .
Ø il giudizio circa la bontà o meno dell’operato di una coalizione governativa viene dato sulla base delle
aspettative personali , prescindendo da una vera
valutazione di merito degli atti della compagine
governativa di turno ;
Ø ne consegue una oggettiva difficoltà di governo del
Paese , con le forze politiche di maggioranza divise tra la
necessità di impostare politiche di risanamento a lungo
respiro , e quella di ottenere risultati a breve termine , necessari per garantirsi un adeguato livello di consenso
politico .
Volatilà dell’elettorato
A conferma di tale nuovo assetto dell’elettorato stanno i risultati delle Elezioni regionali del 2005, in cui l’Unione raccolse 14.330.000 voti , pari al 118% dei 12.120.000 voti della CDL .
N. B. Nella CDL , all’epoca , era ancora compresa l’UDC, cui si possono attribuire almeno 1,5 milioni di voti .
Da notare ancora il fatto che , nella pianura padana , si registrano i seguenti risultati :
· la CDL perde in totale di 1.040.000 voti
· l’Unione guadagna in totale di 770.000 voti
In particolare , nel 2001 , nell’area in esame , FI registrava la seguente affermazione :
Piemonte 803.000
Lombardia 1.790.000
Veneto 884.000
Friuli 243.000
Per un totale di 3,72 milioni di voti .
Dei voti conquistati nel 2001 FI conserva attualmente solo il 60% .
Circa la destinazione di quel 40% di voti perduti, abbiamo la seguente situazione :
è 30% all’Unione
è 8% all’astensione
è 2% ad altri partiti della CDL .
E’ quindi l’Unione a beneficiare della crisi della CDL , anche perché la Lega risulta in perdita di 250.000 voti sul 2001 .
assetto 2008
| inviato da BastaBerlusconi il 14/5/2008 alle 12:40 | |
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14 maggio 2008
La "SZ" guarda l'Italia: «Paese rozzo e alla deriva»
Il quotidiano tedesco "Sueddeutsche Zeitung" guarda all'Italia: è un Paese rozzo, pieno di immondizia, alla deriva, con sindaci post-fascisti, tifosi violenti, politici vecchi e litigiosi e un premier Berlusconi noto per il suo «primitivo modo di abbordare» le donne.
deriva
| inviato da BastaBerlusconi il 14/5/2008 alle 11:49 | |
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13 maggio 2008
Il Tar boccia la Lega: no alla residenza legata al reddito
Il Tribunale amministrativo della Lombardia ha accolto la richiesta di sospensiva richiesta da sindacati e associazioni contro le ordinanze di vari sindaci lecchesi che chiedevano la certificazione di un reddito minimo come condizione per richiedere la residenza nei loro comuni.
Agli immigrati era praticamente impossibile ottenerla.
reddito minimo
| inviato da BastaBerlusconi il 13/5/2008 alle 15:27 | |
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21 dicembre 2007
L'ITALIA IN RIPRESA PRODUTTIVA
EXPORT: PRODI, RISULTATO STRAORDINARIO. ESPORTIAMO DOPPIO DELLA SPAGNA
''Dopo tanti anni di drammatica perdita della nostra quota nel mercato internazionale abbiamo guadagnato in senso assoluto: e' qualcosa di straordinario''.
Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio Romano Prodi presentando i piu' recenti dati sull'export a Palazzo Chigi.
''Nel 2007 abbiamo esportato piu' del Regno Unito e ci siamo avvicinati alla Francia, rispetto alla Spagna esportiamo esattamente il doppio'' rileva orgogliosamente Prodi.
''In questo quadro abbiamo migliorato molto la nostra bilancia commerciale e per un paese che importa energia come il nostro e' anche questo qualcosa di straordinario, visto l'aumento delle materie prime'' rimarca ancora Prodi. ''La spiegazione migliore - prosegue Prodi - e' stata data dagli studiosi francesi e che condividiamo in pieno: abbiamo un paio di migliaia di imprese che si sono adattate alla globalizzazione e hanno cominciato a rimboccarsi le maniche''.
''Non voglio fare previsioni per il futuro - afferma il premier - ma ritengo questi dati fondati su elementi solidi come un segnale polsitivo''.
''Questo e' un paese che non ha avuto paura, ha aperto le sue frontiere e si batte perche' tutti gli altri paesi si aprano, perche' ci riteniamo capaci di combattere ad armi pari con gli altri''.
Noi, sottolinea ancora Prodi ''esportiamo un sistema paese, quando andiamo fuori a presentarci non siamo un presidente francese e dieci grandi imprese ma il Presidente del Consiglio, il ministro Bonino e 400 aziende''.
RIPRESA
| inviato da BastaBerlusconi il 21/12/2007 alle 13:10 | |
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